Il gruppo italiano BF coltiverà 36 mila ettari di terreno in Algeria.
Il più importante progetto agro-industriale italiano della sponda sud del Mediterraneo prende il via in Algeria con la semina del primo lotto di 3.000 ettari nella regione di Timimoun.
AGI – Bonifiche Ferraresi (BF), leader della filiera agro-industriale italiana, si appresta a dare seguito all’accordo nel settore dell’agricoltura rigenerativa ad alta tecnologia firmato due anni fa dal ministro algerino dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, Youcef Chorfa. A partire da novembre, nella regione desertica di Timimoun, nel sud del Paese nordafricano, BF avvierà la semina di 3.000 ettari di terreno: sarà la prima semina autunnale di grano duro effettuata su un terreno che BF ha recuperato dal deserto, grazie alla costruzione di pozzi, indispensabili per l’implementazione di un moderno sistema di irrigazione a goccia.
Il progetto – frutto di una partnership tra BF International e il Fondo nazionale di investimento algerino (FNI) – riguarderà inizialmente questi 3.000 ettari, seguiti dalla coltivazione di 10.000 ettari di legumi secchi. Si tratta solo di una parte di un piano più ampio che mira a utilizzare 36.000 ettari per la produzione di grano duro, legumi e pasta.
Il piano è al centro di un accordo dettagliato di partenariato firmato ieri, presso la sede del FNI – il braccio finanziario del governo algerino – ad Algeri, alla presenza del direttore generale del Fondo, Kamel Mansouri, e dell’amministratore delegato della società agricola italiana, Federico Vecchioni.